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Massacro di volpi in Provincia di Venezia PDF Stampa E-mail
Notizie - Notizie su caccia e pesca
Venerdì 21 Gennaio 2011 00:00

LIPU e LAV: abbattimenti senza alcun senso scientifico, sono il solito "regalino" per i cacciatori

Ci risiamo! Dopo gli zoppicanti tentativi di attribuire le colpe dell’alluvione e del dissesto idrogeologico alle volpi, responsabili pare di avere ridotto gli argini a dei colabrodo con decine di tane in pochi metri (cosa impossibile per un animale territoriale) , ecco che finalmente nel caso degli abbattimenti che la Provincia di Venezia sta conducendo a San Donà la verità viene alla luce: le volpi si sono macchiate di << stragi di lepri e fagiani nel territorio provinciale>> di San Donà. Ma come? Il freschissimo documento della Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome sui danni da fauna selvatica attribuisce a lepri, fagiani e cinghiali, tutte specie di interesse venatorio, i maggiori danni all’ambiente agricolo, riportando per il Veneto solo nel 2009 una cifra di € 1.238.985,00 di danni rifusi per queste specie, pari al 56% del totale dei danni regionali. Quindi sono le lepri e i fagiani, i cui ripopolamenti sono ancora pratica diffusa, poco efficace e costosissima, a far danni al mondo agricolo e non le volpi, nemmeno citate nel testo delle Regioni. Anzi , pare che lepri e fagiani non piacciano poi così tanto alle volpi, a meno che non si tratti ovviamente di “polli” inetti liberati ad uso caccia, come dimostrano diversi studi nazionali ed  una pubblicazione di Veneto Agricoltura del 2001 che riporta <<bisogna ricordare che i danni sulla selvaggina e sugli animali da cortile sono piuttosto limitati, in quanto è dimostrato da numerosi studi sull'alimentazione che essi costituiscono una parte molto limitata della dieta>>. Per quanto riguarda l’accusa  della provincia di Venezia all’astuta volpe di razziare i pollai, un proverbio famoso dice chi è causa del suo mal pianga se stesso, chi quindi non mette al sicuro i suoi animali non stia a gridare << al lupo, al lupo>>!
Ma allora le volpi cosa prediligono nella dieta? Topi e ratti - che sono spesso una piaga per i pollai - piccoli animali e nutrie, sì proprio nutrie, per abbattere le quali entro il Parco del Sile Zaia ha previsto per il 2011 20.000 euro del bilancio. Ma allora la volpe è un predatore naturale utile!
Sul fronte della lotta alla rabbia silvestre poi lo stesso ISPRA ( Istituto Superiore per la Ricerca e la Protezione Ambientale ex INFS) aveva stabilito che la vaccinazione orale delle volpi era il mezzo migliore per combattere la diffusione della malattia perché le volpi sane avrebbero difeso il loro territorio dall’ingresso di potenziali volpi malate. Abbattere quindi volpi vaccinate ( e le vaccinazioni sono costate) e sane azzera il lavoro fatto aumentando proprio il rischio di diffusione della malattia, come sottolineato anche dall’Istituto Zooprofilattico delle Venezie, centro di referenza nazionale per la rabbia! Bravi!
Ricordiamo che nel 2007 la LAV vinse il ricorso al Consiglio di Stato (CdS, VI, ord. 6.2.2007) perché la provincia di Rovigo in un’analoga situazione non verificò l’efficacia dei metodi ecologici di controllo previsti dalla legge 157/1992. Un’altra sentenza della Corte Costituzionale (n. 392/05) dichiarò illegittimi i piani di abbattimento di fauna selvatica ritenuta nociva in Friuli Venezia Giulia perché affidati a cacciatori e quindi in violazione dell’art.19 comma 2 della legge 157/1992 che cita chiaramente come unici soggetti preposti al prelievo venatorio le guardie venatorie dipendenti dalle amministrazioni provinciali, i proprietari o conduttori dei fondi purché muniti di licenza per l’esercizio venatorio, le guardie forestali e le guardie comunali munite di licenza venatoria.
A quanto ammonta la popolazione di volpi di San Donà? Ci sono studi condotti al riguardo che giustifichino gli abbattimenti? C’è un parere positivo dell’ISPRA?
Perché altrimenti si tratta di una strage condotta al solo fine di concedere favori alle associazioni venatorie e non certo giustificabile per i danni all’agricoltura!

Carlotta Fassina, Coordinatrice LIPU Veneto Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

Massimo Vitturi LAV - settore caccia e fauna selvatica Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

Si allegano alcune foto che testimoniano la predazione della volpe nei confronti delle Nutrie.Una Volpe preda una Nutria

 

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