IBA - Important Bird Areas Provincia di Venezia

Le specie animali

 Gli specchi d'acqua, la boscaglia, i canneti, risultano ambienti ideali per diverse specie di uccelli. Tra queste si ricordano la capinera (Sylvia atricapilla) e l'usignolo (Luscinia megarhynchos), i cui canti riecheggiano lungo i sentieri in periodo primaverile. Tra le specie nidificanti legate ai boschi e alle zone alberate in genere troviamo anche il picchio rosso maggiore (Picoides major) e il picchio verde (Picus viridis); questi uccelli risultano molto importanti per la biodiversità dell'Oasi, in quanto i loro nidi scavati nel legno, una volta abbandonati, forniscono potenziali cavità per la riproduzione di altre specie, come il torcicollo (Jinx torquilla) e la cinciallegra (Parus major).
Ma se si parla di avifauna, l'Oasi Cave di Gaggio Nord deve essere menzionata soprattutto per i suoi uccelli acquatici. Tralasciando le varie specie di anatre selvatiche presenti, dalla marzaiola (Anas quequedula) all'alzavola (Anas crecca), sono gli ardeidi (aironi e simili) i principali protagonisti di questa zona umida. Infatti questo sito ospita, a seconda dei periodi dell'anno, la quasi totalità delle specie di tale famiglia regolarmente presenti in Italia. Alcune di queste qui si riproducono, come il tarabusino (Ixobrychus minutus), la garzetta (Egretta garzetta) e la nitticora (Nycticorax nycticorax). Proprio queste due ultime specie hanno generato una piccola colonia nidificante (una cosiddetta "garzaia") negli ultimi anni, di grande importanza dato che i siti riproduttivi di questi uccelli risultano poco numerosi in Veneto. Talvolta osservabile d'Inverno è l'elusivo tarabuso (Botaurus stellaris), mentre ancora nella stagione fredda è facile individuare l'airone bianco maggiore (Casmerodius albus) e il più minuto airone guardabuoi (Bubulcus ibis), i quali utilizzano gli alberi prossimi alle sponde come dormitorio e qui divengono "modelli" ideali per favolosi scatti da parte del fotografo naturalista provvisto delle giusta attrezzatura.

L'Oasi Cave di Gaggio Nord non è solo uccelli, non mancano infatti altri ospiti, talvolta meno visibili ma altrettanto interessanti. I mammiferi sono presenti soprattutto con specie relativamente comuni e di piccole dimensioni, come il riccio occidentale (Erinaceus europaeus) e la crocidura minore (Crocidura suaveolens), mentre più interessante dal punto di vista conservazionistico appare la comunità dei rettili. Tra questi ricordiamo il ramarro occidentale (Lacerta bilineata), il biacco (Hierophis viridiflavus) e la testuggine palustre europea (Emys orbicularis), tutte specie con distribuzione localizzata nella pianura veneta orientale.
Tra gli anfibi citiamo solo il rospo comune (Bufo bufo) che nonostante il nome risulta poco frequente nel Veneto orientale e la rana di Lataste (Rana latastei), legata principalmente alle zone boschive planiziali e presente nel mondo unicamente nella Pianura Padana e in poche aree limitrofe. Ovviamente, trattandosi di una zona umida, non possono mancare i pesci; particolarmente degna di nota è la presenza del cobite comune (Cobitis taenia), specie di piccole dimensioni protetta dalla normativa dell'Unione Europea.

L'occhio del visitatore attento potrà inoltre scovare numerose specie di invertebrati, tra cui molte specie di insetti: libellule e farfalle di svariate specie ma anche i tipici abitanti delle zone umide; ad esempio nello stagno didattico, realizzato per far conoscere soprattutto ai bambini le meraviglie che possono celare gli ambienti in miniatura tipici delle acque stagnanti, si potrà scorgere lo scorpione d'acqua (Nepa cinerea), insetto innocuo il cui nome deriva dalla somiglianza con l'omonimo aracnide.

Impossibile in poche righe elencare tutta la diversità biologica presente in questa area protetta, ma invitiamo tutti a visitarla, ponendo attenzione ai piccoli abitanti che si possono notare al suolo, guardando in alto cercando il volo degli uccelli e prestando attenzione ai canti primaverili degli stessi, ricordandovi di non raccogliere piante e di non fare troppo rumore. Potrà accadere che durante la visita ben pochi animali vengano osservati, soprattutto dai meno esperti, tuttavia ricordatevi che qui le specie veramente non mancano e che questa area protetta merita realmente la denominazione di "oasi" di vita in un deserto di spoglie campagne e grigi centri abitati.

 

LA RETE NATURA 2000
STORIA DELL'OASI
GLI ANIMALI PRESENTI
LE SPECIE VEGETALI
GAGGIO E PRAELLO:
CRONISTORIA
 
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